Lungomare Canepa, i residenti: «Mitigazione acustica subito, la salute non può aspettare»

Il comitato dei cittadini, dopo l’incontro del 3 novembre scorso, denuncia l’assenza di fondi e la scelta di semplici barriere fonoassorbenti: «In un abitato storico così vicino alla strada servono opere vere, come una semigalleria». Chiesto al Comune di trovare le risorse prima dell’inaugurazione del parco lineare


«Mitigazione acustica e ambientale: un’urgenza non più rinviabile». Con queste parole il comitato del Lungomare Canepa è tornato a farsi sentire dopo l’incontro istituzionale di lunedì 3 novembre, riportando al centro una questione che a Sampierdarena esiste da quando è nata la tangenziale a mare, il collegamento Canepa–Guido Rossa.
I residenti ricordano che non si tratta di un’area industriale isolata, ma del cuore dell’abitato storico di Sampierdarena, con palazzi di oltre due secoli a pochi metri dal traffico pesante. Per questo, sostengono, parlare ancora oggi di “barriere acustiche” è fuorviante: «Tutti gli studi fatti negli anni – scrivono – dicono che una barriera verticale, anche alta 8 metri, non può schermare davvero il rumore da edifici così vicini e alti oltre 30 metri». La richiesta avanzata al Comune: prevedere almeno una semigalleria per coprire il tratto più critico.
Durante la riunione l’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante, ha aperto alla possibilità di modificare il progetto, ma ha anche spiegato che al momento mancano i fondi e non sono noti né i tempi di avvio né quelli di fine lavori. Una risposta giudicata insufficiente dai cittadini, che ricordano come la tangenziale sia stata progettata nel 2016 e, a quasi dieci anni di distanza, il problema dell’impatto acustico e ambientale sia ancora irrisolto, indipendentemente dal colore politico delle giunte che si sono succedute: «Prima la sinistra, poi la destra, ora di nuovo la sinistra: il risultato non cambia».
Per il comitato la questione non è tecnica ma di salute pubblica: l’esposizione continuativa a rumore e inquinamento significa perdita di qualità della vita, svalutazione delle case e stress permanente. E con l’inaugurazione del nuovo parco lineare prevista tra quattro mesi, i residenti chiedono che la soluzione arrivi prima: «Collaborazione, studio e dialogo li mettiamo noi – concludono – ora la politica sia risoluta nel trovare la mitigazione più efficace».
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.